| INVESTIRE IN ARTE |
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Non solo per il gusto del bello (qualcuno parla di "potere seduttivo dell'Arte") o per una sempre più necessaria diversificazione dei propri investimenti in un'ottica di medio-lungo periodo, ma anche per un interessante vantaggio fiscale: le plusvalenze registrate in caso di compravendita non sono soggette a tassazione; il possesso di opere d'arte non va denunciato nella dichiarazione dei redditi e non comporta il pagamento di nessuna tassa e in alcuni casi (liberi professionisti, società) il costo d'acquisto si può portare in detrazione. Si può anche investire in arte con un finanziamento innovativo, il LEASING ARTE per aziende e privati, destinato all'acquisto anche di oggetti d'antiquariato e da collezione. “Che si tratti di poche migliaia o di alcuni milioni di euro, la musica non cambia”, dice Monika Wiltschnigg della casa d’aste Sotheby’s di Vienna. Chi vuole investire nell’arte deve conoscere a fondo l’argomento e, soprattutto, deve essere ben informato affinché l’affare gli convenga dal punto di vista emotivo e sotto il profilo finanziario. Tali informazioni possono essere raccolte in occasione di fiere, gallerie e aste. Certamente non basta leggere le riviste specializzate o visitare fiere, occorre sempre richiedere il parere di un vero esperto che saprà valutare opportunamente la qualità dell'opera e la convenienza dell'investimento. Ne potete trovare uno qui L'unico consulente indipendente per l'investimento in arte moderna e contemporanea in Italia presente su internet lo potete trovare qui
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